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Il Teatro ci può toccare profondamente e provocare una risposta viva soltanto quando affronta e racconta le cose, le situazioni autentiche, la nostra vita.Il nostro sforzo tende a far si che ogni spettacolo coinvolga lo spettatore e lo renda partecipe alla vita della società; mettiamo in ridicolo le cose che ci indignano e portiamo avanti con tutta sincerità quel­lo che per noi e onesto e veritiero.La Verità, pero, e questione di alto mestiere.La Sincerità si ottiene soltanto attraverso una tec­nica perfetta. Perciò ogni spettacolo, ogni ricerca su come «risolvere il pensiero», e inseparabile dalla ricerca dell' estetica moderna.A nostro parere, il linguaggio espressivo del pal­coscenico deve riflettere il concentrato degli eventi che e proprio della vita odierna.Il Teatro  e attratto dalla poesia, con la sua moltitudine di immagini e generosità di immagi­nazione, con i suoi accostamenti audaci tra ciò che e vicino e ciò che e lontano, tra la storia e la quotidianità.Pasternak definiva la metafora teatrale «scrittura veloce dello spirito», illuminazione istantanea di immediata comprensione. Noi cerchiamo gli artifici metaforici più consoni ad esprimere pensieri e senti­menti, contando sulla partecipazione attiva e creati­va degli spettatori.L'unicità artistica non e originalità a tutti i costi, ma una necessita vitale. Romain Rolland aveva ragione, quando avvertiva l'artista: «se non hai niente da dire-tacii ».Ma in che modo parlerà colui che non sa esprimere quello che vuol dire? Il cattivo uso del lin­guaggio artistico può facilmente diventare parodia delle idee in quel modo espresse, cosi come la traspo­sizione letterale dell'evento sul palcoscenico più rive­larsi una menzogna. Quando Coquelin si addormen­to sulle scene, i critici scrissero che non riusciva più a rappresentare in modo veritiero un uomo che russa. La verità del teatro e nell'invenzione: «sopra l'inven­zione mi cospargerò di lacrime...» (Puskin) L'arte parla per immagini e noi cerchiamo di rappresentare non l'esatta e particolareggiata verità della vita, come se fosse una maschera funebre, ma il suo con­centrato, i suoi lati più espressivi.Il Teatro non e per i ciechi, in quanto e arte non -solo da ascoltare, ma anche da vedere. Quel che mi intriga nel Teatro e la possibilità di trovare non soltanto una soluzione al significato, ma anche una soluzione puramente teatrale, visiva.I pensieri si esprimono con le parole, ma anche con il corpo. Il teatro un arte sintetica che com­prende non solo la letteratura, ma anche la pittura, la scultura, la musica, il gioco delle luci... Come nella poesia, concetti diversi, rimando, acquistano unita -cosi, sul palcoscenico, si combinano luce e parola, ritmo e plastica dei movimenti. E questo linguaggio delle composizioni sceniche dice moltissime cose. Come si sa, dalla miscela di carbone e salnitro nasce la polvere da sparo. Anche noi cerchiamo combi­nazioni esplosive di elementi scenici, cerchiamo la vampata tale da illuminare tutto in largo e nel pro­fondo, gettiamo luce vivissima sulla vita spirituale dell'uomo. Mi sembra che trovare il nuovo cavalcan­do i generi sia più facile.La creatività artistica e, come dice Majakovskij, «un viaggio nell' ignoto». Oltre la linea della ribalta, gli eventi, gli decadimenti, gli uomini devono abban­donare gli involucri consunti, vestirsi di cose nuove e stupirci con la loro novità. Spazzando via il «già visto», l'Arte aspira all' essenziale. La forma e il modo più espressivo per dire la verità, e la punta dell'idea in grado di perforare la corazza dell'indifferenza. Forse per questo mi sono cosi estranee le forme del teatro di costume, perche non accetto di osservare la vita senza partecipazione emozionale e creativa.Non arrendersi alle circostanze, non rinunciare ai propri principi per le norme standard che spesso ci impone II mondo circostante. Credere nella propria strada nonostante le difficolta. Solo questo può dare soddisfazione, solo questo riempie la vita di signifi­cati e contenuti. Proprio alla ricerca di questa strada vorrei dedicare gli anni che mi rimangono.Unione indissolubile tra profondita di pensiero ed elevatezza di mestiere; escavazione di contenuti e profondita della forma. Ripeto solo sapendo CHE COSA dire e COME dirlo, l'artista ha il diritto di chiedere attenzione per se stesso.

YURIJ LJUBIMOV

 

 
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